Tè verde e Tè nero: stessa foglia, due identità

A differenza di quanto si può credere, tè verde e tè nero derivano dallo stesso arbusto, dalla stessa pianta, vengono prodotti quindi dalle stesse foglie. 

Cosa li rende così diversi allora? Cosa li separa? La lavorazione. Il metodo di produzione del tè nero prevede la fermentazione; al contrario, nel caso del tè verde si passa direttamente all'essicazione delle foglie prima che esse possano fermentare. 

Sarebbe infatti quest'ultimo step a determinare la perdita delle sostanze preziose che vi sono contenute: vengono distrutte vitamine e scompare l'epigallo catechina, tannino dalle qualità anticancerogene. In questo le due bevande si differenziano e da questo derivano le proprietà del tè verde, che acquista così il colore caratteristico, l'aroma delicato e gli effetti salutari. 
Esistono numerose varietà di tè verde. La maggior parte di esse proviene dalla Cina o dal Giappone, una piccola parte dall'India. Esistono anche tè aromatizzati, i più noti sono quello al gelsomino e alla cannella, e ancora al limone, alla rosa e al litschi. 

 

I tè verde più comuni sono: Bancha, Genmaicha, Gyokuro, Houjicha, Kokeicha, Matcha, Sencha.

 

 

Il  Matcha

All'interno della grande categoria dei tè verdi giapponesi, il Matcha fa parte di quelli detti ‘tè d’ombra‘, che i coltivatori giapponesi fanno crescere nell’oscurità (grazie al metodo ‘kabuse’). Per il matcha vengono utilizzate solo le piante più giovani, raccolte una ad una a mano e ridotte poi in una polvere color smeraldo grazie alla lavorazione in mulini di pietra.  
Il tè, così coltivato, è più ricco di vitamine, clorofilla e sali minerali, e assume un profumo e un sapore erbaceo caratteristici. Ne risulta una bevanda dal sapore concentrato, particolarmente stimolante e contenente un elevata quantità di carotene. Per il suo intenso pigmento, il suo presentarsi in forma di polvere di tè e le sue qualità tanto salutari, il matcha è l'alimento prescelto per la preparazione di molti dessert che ne fanno il loro ingrediente principale.



 

 

Le qualità del tè verde

 

Dopo aver osservato la particolare longevità delle popolazioni giapponesi e cinesi, ricercatori statunitensi hanno dato il via a studi scientifici volti a studiarne l'alimentazione per poter comprendere quale fosse il misterioso elisir di lunga vita. La sorpresa: il tè verde. Profumato e buono, è dimostrato abbia numerose proprietà in grado di rappresentare prevenzione, rimedio e cura a disturbi fisici.

Tra le sue capacità benefiche, il tè verde...
-ha una
caffeina “buona” che entra in circolo in modo più lento, ma garantisce un'azione che si protrae a lungo nel tempo;
-
fa bene al cuore: sembra in grado di prevenire infarti o colpi apoplettici;
-è un
rimedio contro l'ipertensione perchè agisce direttamente sui meccanismi di regolazione della pressione e la abbassa;
-è un
ottimo digestivo: calma le mucose dello stomaco e dell'intestino, tanto che la bevanda diventa utile nella cura di malattie di origine nervosa o infiammatoria che riguardano l'apparato digerente; regola il flusso biliare e contribuisce a risolvere i problemi digestivi e la perdita di appetito; combatte inoltre l'iperacidità gastrica e sa proteggere il fegato;
-ha un'
azione preventiva sul cancro ed è inoltre in grado di inibire lo sviluppo di carcinomi in fase già progredita. In particolare la sostanza sembra agire positivamente contro l'insorgere del cancro allo stomaco, dell'esofago, dell'intestino, del fegato e del polmone, e ancora della prostata, del seno e della pelle;
-rafforza il
sistema immunitario, le ossa e i denti;
-abbassa gli zuccheri nel sangue: si dimostrerebbe quindi fondamentale in considerazione di patologie quali il diabete;
-può essere utilizzato in
regimi alimentari ipocalorici: è in grado di ridurre la sensazione di fame, in più l'effetto stimolante della caffeina aiuta a diminuire la percezione di stanchezza dovuta al minor apporto calorico; a tutto questo, si unisce l'effetto diuretico che aiuta nella perdita di peso. 
-
fa bene alla pelle: ne ripara i danni provocati da cicatrici o scottature, ha un effetto rassodante e ringiovanente, tanto che molti prodotti di cosmesi sono oggi a base di questa sostanza.